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Laboratori per bambini

I laboratori creativi per bambini, condotti da Monica Chiarolanza, si basano sulla metodologia del sistema Biodanza ideata dal Professor Rolando Toro.

Vengono proposti nelle scuole, nelle associazioni e per bambini diversamente abili.

biodanza bambini

la Vita al Centro adesso ha condotto progetti in vari ambiti:

nella scuola primaria Carducci di Legnano il percorso ha coinvolto le classi quinte dell’A.S. 2015-2016

nella scuola primaria Deledda di Legnano il percorso ha coinvolto le classi seconde e prima dell’A.S. 2015-2016

nella scuola primaria Deledda di Legnano il percorso ha coinvolto le classi seconde e quinte dell’A.S. 2014-2015

nella scuola primaria Paolo Neglia di Vanzago il percorso ha coinvolto le classi prime e terze dell’A.S. 2010-2011.

presso l’associazione  Om Shanti Ayurveda di Busto Arsizio,

presso l‘associazione Insieme è Bello di Solbiate O,

presso la Cooperativa la Ruota a Parabiago,

presso l’Associazione VPU a San Giorgio.

I LABORATORI

Il gioco e la comunicazione affettiva sono gli elementi fondamentali per favorire i movimenti spontanei e l’integrazione ritmico-affettivo-motoria individuale e collettiva. Durante i laboratori vengono utilizzate le seguenti proposte:
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bambini 2

Esercizi e giochi integratori con musica, movimento, incontro e relazione.

Esercizi ritmici e melodici

Esercizi di espressione e di rinforzo della sicurezza in se stessI

Giochi e danze d’espressione creativa,

Espressione creativa attraverso la pittura, la voce, il disegno, l’argilla

ed il racconto.

Esercizi e giochi di integrazione sensitivo-motoria, di fluidità, di armonizzazione e di contatto sensibile (affettivo)

Esercizi di comunicazione verbale e gestuale integrati all’emozione

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Sono previsti diversi percorsi a seconda delle necessità del gruppo, delle necessità interdisciplinari e del tipo di obiettivo che si vuole raggiungere.

GLI EFFETTI

La Biodanza per bambini favorisce:

bambini biodanza

Rinforzo dell’autostima e dell’autonomia;

Un corretto sviluppo psicomotorio;

La percezione del proprio corpo e la sensibilità cenestesica:

Lo sviluppo della capacità di comunicazione e di ascolto;

L’integrazione del gruppo;

Lo sviluppo dell’espressività;

La capacità di qualificare l’altro;

Lo scoprire del valore dell’amicizia e della solidarietà;

Il coraggio per sostenere i propri punti di vista;

La capacità di fronteggiare le difficoltà;

Lo sviluppo della capacità di prendere iniziativa

Il riconoscere la propria forza e la propria unicità.

NELLE SCUOLE

L’applicazione del Sistema Biodanza nelle Istituzioni educative ha lo scopo di migliorare la qualità della vita all’interno del sistema scolastico attraverso una metodologia esperienziale che favorisce l’integrazione e lo sviluppo dei potenziali sani di ciascuno, con particolare riferimento all’espressione affettiva, creativa e alla comunicazione interpersonale.

L’obiettivo dell’Educazione Biocentrica nelle istituzioni educative è quello di integrare l’apprendimento e la conoscenza cognitiva con i linguaggi del corpo e

dell’emozione, al fine di facilitare uno sviluppo globale ed armonico del bambino e dell’adolescente. Questa metodologia favorisce profondamente i processi di apprendimento, di comunicazione e di consapevolezza di sé nei bambini e negli adolescenti.

Ai bambini si applicano degli schemi metodologici finalizzati essenzialmente alla profilassi mentre agli adolescenti si applicano schemi metodologici finalizzati alla rieducazione affettiva

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Corsi specifici per bambini e adolescenti

Nido 0-3

Scuola dell’ infanzia 3-6

Scuola primaria 6-10

Scuola secondaria 1° grado 10-14

Scuola secondaria 2° grado 14-19

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Corsi di aggiornamento per insegnanti ed operatori, obiettivi formativi

Benessere personale integrazione affettivo-motoria della persona

Comunicazione interpersonale e ottimizzazione della relazioni umane

Lavoro di gruppo

Rinforzo dell’autostima

Sviluppo delle potenzialità individuali e loro integrazione

“Un insegnante o un operatore più integrati e più consapevoli delle proprie salutari potenzialità, riuscianno a comunicare con maggiore facilità con i colleghi e con l’utenza (alunni, famiglia degli stessi) creando le condizioni per un miglioramento globale della qualità del sistema scolastico”.

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Laboratori con genitori, bambini ed insegnanti

Speciali momenti di incontro e di partecipazione all’esperienza di tutti i soggetti coinvolti nel percorso di crescita e di apprendimento dei bambini.

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Percorsi e incontri specifici con i genitori

Sono previsti incontri periodici con i genitori e verifiche iniziali e finali con questionari, e test sulla comunicazione e sull’autoimmagine; verifiche in itinere attraverso conversazioni personali con i genitori sugli argomenti proposti nelle classi di Biodanza.

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Nelle Cooperative e nelle Associazioni

Biodanza è stata applicata con successo a individui affetti da disturbi e malattie psicosomatiche; a individui diversamente abili sensoriali (ipoacusici, non vedenti) e mentali (sindrome di Down); a individui affetti da disturbi gastroalimentari, alimentari, da diabete, da osteoporosi, da ipertensione arteriosa sistemica, da cardiopatie, da sindrome di Parkinson, da neoplasie, da AIDS, da tossicodipendenza.

ARTICOLO: BIODANZA NELLE SCUOLE DI VANZAGO

Riportiamo un interessante articolo tratto da CittàOggiWeb del 29 Ottobre 2010.

“Il Comune di Vanzago ha approvato il Piano per il Diritto allo Studio

Vanzago Martedì 26 ottobre il Consiglio Comunale di Vanzago ha approvato il Piano per il Diritto allo Studio presentato dall’Assessore Leonora Madalena. Il documento ribadisce l’importanza che l’Amministrazione vuole dare alla formazione e all’educazione in una linea di continuità con gli anni precedenti e ciò nonostante le difficoltà che vivono sia il mondo della scuola sia gli enti locali a causa dei tagli nei finanziamenti e nell’organico del personale. L’Assessore ha sottolieato che i capitoli di spesa che riguardano la scuola devono essere considerati non come costi ma come benefici, non come spesa ma come investimenti.

In questo contesto il Piano mette in evidenza l’ esperienza positiva del Patto Educativo di comunità, fortemente voluto dall’Amministrazione, esperienza che, coinvolgendo varie componenti genitoriali e associative della cittadinanza, integra i Patti educativi di corresponsabilità che le scuole sottoscrivono con le famiglie degli alunni. Nel corso del dibattito l’assessore Madalena è entrata nel dettaglio dei vari interventi diretti a facilitare la frequenza degli alunni: sostegno alle famiglie in condizioni di disagio economico, refezione scolastica ed educazione alimentare, trasporto ed educazione alla mobilità sostenibile (progetto Pedibus), servizio di pre e post scuola e iniziative ricreative per l’estate. È stata inoltre confermata la grande attenzione dell’Amministrazione comunale per l’iBiodanzantegrazione degli alunni diversamente abili e degli alunni stranieri nonché per l’orientamento scolastico, soprattutto alla luce della recente riordino della scuola secondaria di II grado.

Il Piano per il Diritto allo Studio prevede poi, nel pieno rispetto dell’autonomia degli istituti scolastici, il finanziamento di una serie di progetti diretti al miglioramento dell’offerta formativa, progetti che spaziano dall’educazione stradale, alla Biodanza, allo sviluppo delle discipline artistiche e musicali alla pratica sportiva, dalla promozione della lettura al potenziamento dei sussidi informatici…”