Mente vagabonda
Le persone passano il 46,9 per cento del loro tempo di veglia pensando a qualcosa di diverso da ciò che stanno facendo, e questo vagare della mente le rende insoddisfatte. E’ quanto afferma uno studio condotto da due psicologi della Harvard University, pubblicato su Science.
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“La mente umana è vagabonda e una mente vagabonda è infelice”
scrivono Matthew A. Killingsworth e Daniel T. Gilbert.
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La mente è un meraviglioso strumento che la vita ci ha donato. Uno strumento creativo che possiamo utilizzare al nostro servizio. Di solito, però, essa è libera di vagare nel mondo dei pensieri e spesso questo vagare diventa una cattiva abitudine che ci porta a vivere in uno stato di sofferenza.
Secondo la filosofia buddista lo stato naturale della mente è spazioso, calmo e gioioso. Possiamo ritornare in questo stato, calmando il suo pensare compulsivo. Possiamo farlo nel momento in cui diventiamo consapevoli del vagabondare della mente. Attraverso la consapevolezza abbiamo la possibilità di scegliere. Le parole che seguono ci aiutano ad intuire:
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Semina un’idea e nascerà un’azione.
Semina un’azione e nascerà un’abitudine
Semina un’abitudine e nascerà un carattere.
Semina un carattere e nascerà un destino.
Poiché anticipati dalla mente sono gli elementi,
originati dalla mente, creati dalla mente.
Nella mente ha origine la sofferenza.
Nella mente ha origine la cessazione della sofferenza.
(Gauthama Siddharta)
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Alleniamoci a calmare la nostra mente così possiamo utilizzarla per creare la nostra vita. L’essere umano è in grado di creare grandi meraviglie quando è allineato con la vita in sé. Meraviglie che portano benessere a se stesso, alla comunità e alla terra che ci ospita e ci nutre.
21 Lug, 2014
Yoga e Meditazione

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